Ricostruzione di un paesaggio del Devoniano

Il Devoniano (da Devon, contea dell'Inghilterra dove gli affioramenti di rocce di questo periodo sono abbondanti) è un'era geologica; la sua durata va da 416,0 ± 2,8 milioni di anni fa (Ma) a 359,2 ± 2,5 Ma [1][2][3] per complessivi quasi 57 milioni di anni.

È il quarto periodo dell' Era Paleozoica, compreso tra il Siluriano e il Carbonifero.

Alla fine del Devoniano scomparve circa il 60% delle specie allora viventi, estinzione che alcuni studiosi attribuiscono, come quella dei dinosauri nel Cretaceo, all’impatto di un asteroide con la Terra.

Indice

[modifica] Suddivisione

Il Devoniano viene normalmente suddiviso in tre epoche, D. inferiore, medio e superiore, a loro volta ulteriormente suddivise in sette piani.[1]

[modifica] Paleogeografia

Il supercontinente Euramerica durante il Devoniano.

La paleogeografia del Devoniano è dominato dal supercontinente Gondwana nell'emisfero meridionale, dal continente Siberia al nord e dalla formazione del piccolo supercontinente Euramerica al centro. Fu un periodo di grande attività tettonica in Laurasia, risultato dell'unione tra Euramerica, Siberia e Gondwana.[4]

La Laurasia si formò all'inizio del Devoniano in seguito alla collisione tra Laurentia e Baltica e si posizionò all'altezza del Tropico del Capricorno, una zona particolarmente arida anche allora, soggetta alla convergenza delle due grandi correnti di circolazione atmosferica dette cella di Hadley e cella di Ferrel. In questo caso i deserti formarono gli antichi depositi sedimentari di arenaria rossa composta di ematite, ferro ossidato di colore rossastro, tipica delle zone secche. La formazione del continente delle arenarie rosse antiche, cioè l' Euramerica, provocò l'apparizione di barriere naturali che produssero un isolamento delle specie, come i monti Appalachi in America e le catene della Caledonia in Gran Bretagna e Scandinavia. Nel tardo Devoniano l' arco vulcanico cominciò ad avvicinarsi alla piattaforma continentale, preludio dell'orogenesi antleriana che si attuò nel successivo Carbonifero.[5]

La distribuzione dei continenti circa 370 milioni di anni fa durante il Devoniano. Al nord il continente Siberia, al centro l'Euramerica, al sud il Gondwana.

[modifica] Clima

Il Devoniano fu un periodo relativamente caldo e probabilmente privo di ghiacciai.[6] La ricostruzione della temperatura superficiale delle acque del mare in base alla distribuzione dei Conodonti negli strati di apatite, indica un valore di 30 °C nel Devoniano inferiore.[6] Il livello dell' anidride carbonica nell'aria si abbassò notevolmente perché lo sviluppo delle neoformate foreste sottrasse il carbonio dall'atmosfera e con la caduta nel terreno degli alberi, lo fissò poi nei sedimenti. Questo può anche spiegare la causa del raffreddamento di circa 5 °C che si verificò nel Devoniano medio.[6] Nel tardo Devoniano la temperatura ritornò ai valori del primo periodo, come si può dedurre dalla distribuzione delle piante.[6]

Le condizioni climatiche influenzarono anche lo sviluppo della vita nelle scogliere marine; le forme microbiche furono probabilmente le più attive nella costruzione delle scogliere nei periodi caldi, mentre i coralli e le spugne stromatoporoidi assunsero un ruolo dominante nei periodi più temperati. Il riscaldamento del tardo Devoniano può aver contribuito all'estinzione degli stromatoporoidi.

[modifica] Fauna

In questo periodo detto anche "Età dei pesci", tra gli artropodi, compaiono gli insetti (prime forme documentate di vita animale terrestre) , mentre iniziano a declinare i trilobiti. Nei mari, le comunità di piattaforma carbonatica raggiungono il massimo sviluppo e la massima diversificazione di tutto il Paleozoico, con comunità a tetracoralli, tabulati e stromatoporoidi; tuttavia, con la crisi biologica del Devoniano Superiore (transizione Frasniano-Famenniano), questo complesso ecosistema subisce un collasso e una drastica riduzione della distribuzione a scala globale, tanto che le successive piattaforme carbonatiche paleozoiche saranno prevalentemente di tipo microbialitico (costruite cioè prevalentemente da batteri e alghe unicellulari). Per quanto riguarda i cefalopodi, sono ancora molto diffusi i nautiloidi, soprattutto gli ortoceratidi, ma le ammoniti, comparse all'inizio del periodo con forme primitive a sutura semplice (goniatiti), si diffondono rapidamente fino ad una evoluzione esplosiva nel Devoniano Medio e Superiore. Compaiono i condroitti (pesci cartilaginei) e gli osteitti (pesci ossei). Nel Devoniano superiore compaiono anche gli anfibi con il genere Ichthyostega. Alla fine del Devoniano si estinguono placodermi e ostracodermi.

[modifica] Flora

Taglio radiale in scala=0,1 mm di legno di Archaeopteris (Callixylon), pianta estinta del Devoniano

Erano molto diffuse le psilopsidi, si svilupparono gruppi di pteridofite quali licopsidi, sfenopsidi e pteropsidi e incominciarono ad apparire le prime spermatofite (pteridosperme e cordaitali).

[modifica] Il Devoniano in Italia

In Italia tracce di questo periodo si rinvengono nelle Alpi Carniche, dov'è stata trovata una vasta gamma di invertebrati (celenterati, brachiopodi, trilobiti) e in Sardegna, dove sono stati rinvenuti tentaculiti ed ammoniti.

[modifica] Note

  1. ^ a b Global Boundary Stratotype Section and Point (GSSP) of the International Commission of Stratigraphy, Status on 2009.
  2. ^ International Stratigraphic Chart, 2009
  3. ^ Gradstein, F.M.; Ogg, J.G.; Smith, A.G. (2004). A Geologic Time Scale 2004. Cambridge university press
  4. ^ [1]
  5. ^ Ron Blakey, Devonian Paleogeography
  6. ^ a b c d Graph of palaeotemperature from Conodont apatite

[modifica] Altri progetti

[modifica] Schemi

eone Fanerozoico
era Paleozoica era Mesozoica era Cenozoica
era Paleozoica
periodo Cambriano periodo Ordoviciano periodo Siluriano periodo Devoniano periodo Carbonifero periodo Permiano
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